Bando diagnosi energetica e ISO 5000

È aperto il bando della Regione Emilia Romagna  per la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001, fino alle ore 17.00 del 30 giugno 2017.

È aperto il bando della Regione Emilia Romagna  per la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001, fino alle ore 17.00 del 30 giugno 2017.

Il bando prevede, nel caso di richiesta di contributo per la ISO 50001, la copertura del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 10.000,00 euro al netto dell’IVA, per l’adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001. Per le diagnosi energetiche, invece, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 5.000,00 euro al netto dell’IVA.

Possono accedere ai contributi previsti dal bando le PMI, che sono in possesso, al momento di presentazione della domanda di contributo, di tutti i seguenti requisiti:

  • non essere soggetti obbligati ai sensi dell’art. 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014, cioè non essere risultati soggetti obbligati ad effettuare l’audit energetico.
  • avere il sito produttivo oggetto di domanda di contributo localizzato sul territorio della Regione Emilia-Romagna;
  • essere regolarmente costituite da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda di contributo ed iscritte nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi, essere costituite sotto forma di società;
  • essere attive e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • essere compatibili con i criteri indicati nel Regolamento (UE) n. 1407/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “De Minimis”;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la data della domanda di contributo a valere sul presente bando, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della regione Emilia Romagna a questo link.