Smartflower di A.R.T. Ambiente Risparmio Tecnologia a ReBuild 2017

Una delle aziende associate a Qualitis è stata impegnata in un progetto di reti intelligenti, il primo della sua tipologia in Italia, durante REbuild 2017. La A.R.T. Ambiente Risparmio Tecnologia di Schio (Vicenza) in qualità di dealer smartflower™, ha partecipato alla realizzazione di una “Micro-Smart-Grid".

La “Micro-Smart-Grid” è una rete energetica che ha alimentato le utenze dell‘evento a Riva del Garda, restando indipendente dalla rete pubblica attraverso una propria rete autonoma, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili.

Smartflower™ è il fiore fotovoltaico, i cui petali sono pannelli autopulenti che hanno seguito il sole per tutti e due i giorni dell’evento producendo energia elettrica ai massimi livelli. Oltre a smartflower™ erano presenti anche un impianto fotovoltaico a terra di 4,5 kwp e una mini pala eolica che insieme hanno contribuito a ricaricare un sistema di batterie ad accumulo in cui sono stati immagazzinati luce e vento sotto forma di preziosa energia elettrica pulita che è stata utilizzata al tramonto per alimentare il Palazzo dei Congressi e illuminare il lungo lago del centro di Riva del Garda.

«Siamo stati molto entusiasti di partecipare a questo interessante progetto con Smartflower™ - sottolinea l’architetto Michela Borsato, amministratrice di ART -, in quanto abbiamo potuto mettere alla prova questa tecnologia innovativa all’interno di un sistema altamente tecnologico ed efficiente. Smartflower™ è molto ammirato per il suo design ma è importante far capire e valorizzare il suo potenziale energetico che soddisfa pienamente le esigenze di una famiglia italiana. Durante la manifestazione abbiamo potuto con dati alla mano, verificare e far vedere al pubblico dei professionisti, che il fiore fotovoltaico è stato la tecnologia più efficiente della microgrid e in meno di 6 ore di intenso lavoro ha prodotto oltre 8kW di energia elettrica pulita. Un apporto energetico molto importante considerando che non era nemmeno in posizione ottimale; infatti collocandolo in un’area libera da ombre avrebbe potuto aumentare l’energia prodotta».

Nel grafico in foto, fornito da Databoom (altro partner della rete microgrid) si può osservare la produzione di energia di smartflower (in blu) e di un impianto fotovoltaico a terra da 4,5 kW (in verde). Il dato che salta subito all’occhio è che a parità di energia prodotta, sullo smartflower è installata la metà della potenza fotovoltaica dell’impianto a terra ma, grazie all’inseguimento solare, inizia a produrre energia molto prima dei classici sistemi fissi e si mantiene costante per tutta la giornata, aumentando notevolmente il grado di autoconsumo dell’utente.

«Il nostro obiettivo, oltre alla presentazione della tecnologia, era di trasmettere agli ospiti della manifestazione il messaggio che anche per produrre energia rinnovabile si possono installare degli elementi di design da integrare nell’architettura dell’edificio – precisa l’architetto Michela Borsato –. Lo Smartflower™ oltre che produrre risparmio energetico, permettere di comunicare agli altri la propria sensibilità verso l’ambiente e si può fare anche dove in precedenza sono stati installati impianti a tetto tradizionali che di solito sono poco visibili. Abbiamo anche spiegato come le applicazioni di Smartflower™ possono essere collocate in diversi ambiti: in una scuola per educare i bambini e i ragazzi verso una cultura green, per le pubbliche amministrazioni può essere un aiuto a sensibilizzare i cittadini sulla volontà di sostenere l’ambiente riducendo l’impatto dei consumi energetici, e per i privati può sicuramente essere un sistema per ridurre i consumi in ambito domestico e perché no, può essere anche la soluzione moderna , che ti segue ovunque vai».

Per informazioni www.art-srls.it

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